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Giaguaro (Panthera onca)

Il giaguaro (nome scientifico: Panthera onca) è un mammifero carnivoro della famiglia dei felidi. E' uno dei cinque "grandi felini" del genere Panthera con la tigre, il leone, leopardo e il leopardo delle nevi. La sua specie si estende dal Messico a gran parte dell'America Centrale e del Sud America fino al nord dell'Argentina e al Paraguay.

Descrizione

Questo felino maculato assomiglia fisicamente al leopardo, ma l'aspetto è generalmente più grande e più massiccio. L'habitat e il comportamento, invece, sono più vicini a quelli della tigre. Sebbene la fitta foresta pluviale sia il suo habitat preferito, il giaguaro abita anche in una vasta gamma di aree aperte e boschive. 

E' fortemente associato alla presenza di acqua e, come la tigre, gli piace nuotare. E' un predatore solitario, pur essendo opportunista nella scelta preda. E' anche un superpredatore, che svolge un ruolo importante nella stabilizzazione degli ecosistemi e nella regolazione delle popolazioni che caccia.


Un giaguaro. Foto di Lea Maimone

La testa del giaguaro è robusta e la mandibola estremamente potente. Le orecchie sono rotonde, nere sul dorso con una macchia bianca nel mezzo. La pupilla è rotonda. Ha sviluppato un morso dal potere eccezionale, anche rispetto ad altri grandi felini, che gli permette di perforare anche i gusci dei rettili. Impiega un metodo insolito di uccisione: morde direttamente alla testa della sua preda colpendo mortalmente al cervello. Uno studio comparativo della forza del morso in proporzione alle dimensioni del corpo, ha classificato il giaguaro come il felino più potente, assieme al leopardo nebuloso ma prima del leone e della tigre.
  • Corpo
Il giaguaro è un felino tozzo e dalle zampe piuttosto corte, ma è comunque molto abile nell'arrampicata, nell'esplorazione e nel nuoto. Nel suo habitat, non può essere confuso con altri felini: solo il puma (Puma concolor) può essere grande come lui, ma è di colore bruno. Tuttavia, il giaguaro è simile al leopardo (Panthera pardus) che vive in Africa e in Asia. Entrambi gli animali si distinguono per le loro rosette: quelle del giaguaro sono più grandi e in numero minore, di solito più scure, e hanno piccole macchioline nel mezzo che nel leopardo mancano. I giaguari hanno anche una testa più tonda e sono più corti del leopardo, e hanno un aspetto molto più massiccio
  • Dimensioni
Il giaguaro è il più grande felino in natura americano, supera di poco il puma, e il terzo nel mondo dopo la tigre e il leone. Ci sono variazioni significative in termini di dimensioni per regione e l'habitat, il peso degli animali tende ad aumentare andando verso sud.

Il peso medio varia per i maschi tra i 56 e i 102 kg e per le femmine tra i 41 e 72 kg. I giaguari che vivono in aree forestali dense sono spesso più scuri e molto più piccoli di quelle che si trovano negli spazi aperti, probabilmente a causa della minor presenza di prede erbivore nelle foreste.

La lunghezza del giaguaro varia da un minimo di 1,12 metri per le femmine e di 1,4 metri per i maschi ad un massimo di 1,7 metri per le femmine e 1,85 metri per i maschi. La coda è di 55 - 65 cm per i maschi e 43 - 60 cm per le femmine. L'animale è di circa 68 - 76 cm di altezza al garrese. Le femmine sono generalmente più piccole dei maschi del 10 - 20%.
  • Mantello
Il mantello del giaguaro è generalmente di colore giallo screziato, ma può variare dal marrone al nero. La parte inferiore dell'animale, la gola e la parte posteriore della zampa sono di colore più chiaro, vicino al bianco. L'animale è coperto di rosette che servono per il camuffamento nell'habitat della foresta amazzonica. Le macchie variano nello stesso individuo e tra individui: le rosette possono includere uno o più punti, e la forma dei punti varia. Le macchie sulla testa, sul collo e sulla coda sono generalmente dei punti, senza rosette; sul collo, si uniscono per formare delle strisce.

Esistono delle forme melaniche del giaguaro. Il melanismo avanzato colpisce circa il sei per cento della loro popolazione. Il giaguaro con melanismo avanzato appare del tutto nero, ma i suoi punti sono ancora visibili se si guarda con attenzione. Il giaguaro colpito da melanismo è noto come "giaguaro nero" e "pantera nera", ma non forma una specie o sottospecie distinta. Gli individui affetti da albinismo, a volte chiamati "giaguari bianchi" sono rari, ma esistono tra i giaguari, come negli altri grandi felini.


Un giaguaro nero: le rosette sono visibili nonostante la livrea nera.

Comportamento
  • Alimentazione
Come tutti i felini, il giaguaro è un carnivoro. Si tratta di un cacciatore opportunista e la sua dieta comprende 87 specie animali. Preferisce prede di grandi dimensioni e caccia cervi, serpenti, capibara, tapiri, pecari, caimani. Tuttavia, può mangiare qualsiasi piccola specie in grado di catturare, tra cui le rane, pesce, uova, bradipi, scimmie e tartarughe. Può anche cacciare il bestiame, motivo per cui a volte viene ucciso dagli agricoltori. A volte attacca i giovani puma, il secondo felino più grande del Nuovo Mondo. A differenza di tutte le altre specie del genere Panthera, il giaguaro raramente attacca l'umano.

Invece di utilizzare la tecnica tipica del genere Panthera, vale a dire, il morso profondo della gola per provocare asfissia, preferisce un metodo unico di uccisione: perfora l'osso temporale del cranio con le sue zanne, perforando il cervello. Ciò può derivare da un adattamento ai gusci di tartaruga, dopo la fine delle estinzioni del Pleistocene in cui i rettili sono divenuti una fonte abbondante di prede per i giaguari. La tecnica del morso nel cranio viene utilizzata in particolare sui mammiferi, specialmente i capibara. Con rettili come i caimani, i giaguari possono saltare dietro la preda e rompere le sue vertebre cervicali, immobilizzando il bersaglio. Per prede grandi come i cani, una zampa può essere sufficiente a schiacciare il cranio. I suoi artigli retrattili gli sono utili per mantenere la preda con le zampe posteriori, mentre le zampe anteriori la soffocano.
  • Riproduzione
Le femmine raggiungono la maturità sessuale all'età di due o tre anni e maschi tra i tre e i quattro anni di età. Il giaguaro è considerato sessualmente attivo durante tutto l'anno, anche se le nascite possono aumentare quando le prede sono più abbondanti. Nel nord del suo habitat, l'attività riproduttiva è più intensa in dicembre e in gennaio, quando le prede sono più numerose. Un basso tasso di riproduzione è stato osservato anche in cattività. L'estro della femmina è di 6 - 17 giorni in un ciclo di 37 giorni, e la femmina segnala il suo periodo di fertilità con marchi urinari e aumento dei grugniti. Le sue chiamate possono attrarre i maschi. L'accoppiamento è breve ma frequente, fino a cento volte al giorno.

Le coppie separano dopo l'allevamento dei cuccioli, e la femmina ne prende la piena responsabilità. Il periodo è di gestazione di 91 - 111 giorni e le femmine danno alla luce da due a quattro piccoli, di solito due. La madre non tollera la presenza dei maschi dopo la nascita del piccolo, per paura di atti di cannibalismo, comportamento che si ritrova anche nella tigre.

I giovani pesano tra i 700 e i 900 grammi alla nascita, sono ciechi e aprono gli occhi dopo due settimane. Alla nascita, la loro pelliccia è lanosa e marrone chiaro punteggiato. Essi sono svezzati a cinque mesi e a sei mesi cominciano a imparare a cacciare con la madre. Continuano a restare con lei per uno o due anni prima che i giovani lascino la madre per conquistare il proprio territorio. Il repertorio vocale del giovane è quasi completo a partire dall'età di un anno. I giovani maschi sono in un primo momento nomadi, in competizione con i loro colleghi più anziani fino a quando non riescono a rivendicare un territorio. L'aspettativa di vita in natura è stimata in 12 - 15 anni, e in cattività, il giaguaro vive fino a 23 anni, il che lo colloca tra i felini con la più alta longevità.
  • Socializzazione e abitudini
Come la maggior parte dei felini, il giaguaro è solitario appena lascia la sua madre. Gli adulti si incontrano esclusivamente per i corteggiamenti e la riproduzione, anche se sono stati osservati tentativi di socializzazione. Come la maggior parte dei felini, il giaguaro è territoriale. I territori femminili possono sovrapporsi, anche se gli individui evitano l'un l'altro in generale. Il territorio del maschio si estende uno spazio circa due volte più grande rispetto alle femmine e la dimensione del territorio varia a seconda della disponibilità delle prede e dello spazio; i territori maschili non si sovrappongono. I depositi di urina e di feci e i segni degli artigli sono usati per marcare il territorio.

Come altri grandi felini, il giaguaro è in grado di ruggire e permette di mantenere a distanza gli altri individui su questioni territoriali e di accoppiamento. Il maschio può farlo con più forza rispetto alla femmina. Sono stati osservati in natura episodi intensi di scambi tra individui. La loro vocalizzazione spesso assomiglia a un colpo di tosse ripetitivo o a delle chiamate brevi e profonde, ma può anche emettere miagolii, grugniti, brontolii e soffi. I combattimenti tra maschi per l'accoppiamento sono rari, e sono stati osservati comportamenti di evitamento in natura. Quando si verifica una lotta, il conflitto è di solito per il territorio. Il territorio di un maschio può comprendere quello di due o tre femmine, e non tollera intrusioni di altri maschi adulti.

Il giaguaro è spesso descritto come un cacciatore notturno, ma è più specificamente crepuscolare, vale a dire, l'attività di caccia ha il suo picco intorno all'alba e al tramonto. La loro attività principale è il riposo in un angolo ombroso o immersi nell'acqua che amano particolarmente. Gli individui di entrambi i sessi cacciano, ma i maschi viaggiano di più rispetto alle femmine. Il giaguaro può cacciare anche durante il giorno se la preda è disponibile e se non è disturbato da esseri umani. E' un felino piuttosto energico, attivo dal 50 al 60% della giornata. I maschi vagano settimanale per circa 2,5 km.

Stato di conservazione

Il giaguaro è una specie prossima alla minaccia secondo l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), e il numero di esemplari è in calo. E' particolarmente minacciato dalla distruzione degli habitat, più o meno legata alla frammentazione ambientale. Anche se il commercio internazionale di giaguari o di loro derivati è vietata, questo animale è ancora regolarmente cacciato dall'uomo, soprattutto quando è in conflitto con allevatori e agricoltori in Sud America. Anche se sempre più ridotta, l'area in cui vive rimane comunque ampia.

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Fonte: Jaguar - Wikipedia (parziale traduzione)

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