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La Foresta Amazzonica (o Amazzonia)

La foresta amazzonica, nota anche con il nome di Amazzonia o giungla amazzonica, è una foresta equatoriale situata nel bacino amazzonico in Sud America. Con una superficie di 5,5 milioni di km², ovvero circa dieci volte più della Francia, è la foresta più grande del mondo. La foresta amazzonica copre nove paesi, principalmente il Brasile: quasi i due terzi della sua superficie totale sono in Brasile (63%); il terzo rimanente è condiviso da Perù (13%), Colombia (10%) e, in misura minore, Ecuador, Venezuela, Suriname, Guyana, Bolivia e Guiana francese.

Composta da circa 390 miliardi di alberi e 16.000 specie diverse, la foresta amazzonica è il più grande contenitore di biodiversità nel mondo. Ci sono quasi 60 volte più alberi adulti nella foresta amazzonica che esseri umani in tutto il pianeta.

Questo immenso territorio è minacciato dalla deforestazione: dal 1970, circa il 18% della foresta originaria è scomparso a causa della deforestazione e delle attività umane. Per preservare questo ecosistema, varie parti della foresta amazzonica sono protette e 3 di esse sono incluse nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Area in cui si estende la Foresta Amazzonica.

Biodiversità

Le foreste tropicali dell'America ospitano più specie delle foreste pluviali dell'Africa e dell'Asia. Essendo la più grande foresta pluviale d'America, una specie animale o vegetale su dieci nel mondo vive nella foresta amazzonica, che costituisce la più vasta collezione di animali e vegetali.

L'Amazzonia è patria di circa 2,5 milioni di specie di insetti, e attualmente almeno 40.000 specie di piante, 2.200 pesci, 1294 uccelli, 427 mammiferi, 428 anfibi e 378 rettili sono stati scientificamente classificati nella regione. Gli scienziati hanno stabilito che esistono tra 96,660 e 128,843 specie di invertebrati solo in Brasile. Una specie di uccelli su cinque nel mondo vive nella foresta amazzonica, e una specie di pesci su cinque vive nei suoi fiumi.

Nel 2013, la foresta amazzonica era composta da circa 390 miliardi di alberi e circa 16.000 specie. L'inventario della foresta è stato redatto da un team internazionale di scienziati in uno studio pubblicato il 18 ottobre 2013. A causa delle dimensioni immense del bosco, questo risultato ha richiesto il lavoro di oltre un centinaio di ricercatori di tutto il mondo, riuniti nella rete ATDn (Amazon Tree Diversity Network).

La diversità delle specie vegetali è la più grande della Terra. Alcuni esperti ritengono che un chilometro quadrato può contenere oltre 75.000 tipi di alberi e 150.000 specie di piante superiori. Un chilometro quadrato di foresta amazzonica può contenere 90,790 tonnellate di piante viventi. Attualmente, circa 438.000 specie di piante con interesse economico e sociale sono stati individuate nella regione, e molte altre ne restano da scoprire o classificare.

Foresta Amazzonica. Foto di Neil Palmer/CIAT - Flickr, CC BY-SA 2.0

Ecosistemi

- Foresta pluviale sempreverde di pianura: la più ricca e diversificata. Ha un'alta percentuale di leguminose. Generi rappresentati: Bertholletia, Bombax, Calycophyllum, Carapa, Cedrela, Cordia, Couroupita, Dimorphandra, Eperua, Eschweilera, Ficus, Goupia, Hevea, Hura, Hymenaea, Hymenolobium, Inga, Manilkara, Ocotea, Parkia, Pithecellobium, Platymiscium Pouteria, Pterocarpus, Stychnos, Swartzia, Swietenia, Virola, Vochysia, Vouacapoua. Palme: Attalea, Astronium, Mauritia.

- Foresta sempreverde stagionale: ad est e nord-ovest, dove le precipitazioni sono inferiori ai 2.000 mm all'anno. Il rinnovo delle foglie avviene durante la stagione secca.

- Foresta sempreverde a foglie coriacee (Caatinga amazzonica). Alberi di 20-30 m di altezza del genere Eperua, Micranda.

- Bassa vegetazione, xerofite, arbusti (7-8 m), crescono su un terreno sabbioso coperto da un sottile strato di humus nero.

- Foresta a varzea.

- Foresta di igapo.

Vista aerea della Foresta Amazzonica, vicino Manaus, capitale di Amazonas, stato del Brasile.
Foto di Neil Palmer/CIAT - Flickr, CC BY-SA 2.0

Attività umane

Deforestazione

Nella regione, la deforestazione è essenzialmente allo scopo di convertire aree forestali in campi agricoli. Oltre un quinto della foresta amazzonica è già stato distrutto, e il restante è minacciato. In dieci anni, l'area di foresta persa in Amazzonia ha raggiunto tra i 415.000 e 587.000 km²; per fare un confronto, la Francia ha una superficie totale (esclusi i territori d'oltremare) di 547 030 km². La maggior parte dei terreni convertiti viene utilizzato per produrre cibo per il bestiame.

In Brasile, l'Instituto Nacional de Pesquisas Espaciais (National Space Research Institute) produce ogni anno i dati sulla deforestazione. La loro stima si basa su 100-220 immagini scattate durante la stagione secca dal satellite Landsat, e considera unicamente la perdita del bioma della foresta amazzonica, non la perdita di spazi naturali o di savana nella foresta. Secondo l'INPE, il bioma della foresta amazzonica, originariamente di 4.100.000 milioni di km² in Brasile, è stato ridotto a 3.403.000 km² nel 2005, con una perdita del 17,1%.

Secondo uno scenario previsto dalla Banca Mondiale, il 40% dell'Amazzonia sparirà entro il 2050. Secondo il WWF, il 55% entro il 2030. Alcune delle ipotesi sull'impatto del clima nel mondo, sono ancora più allarmiste.
Impoverimento del suolo

La deforestazione della foresta amazzonica minaccia molte specie come le rane velenose, che sono molto sensibili ai cambiamenti ambientali.

Anche se sterili, la maggior parte delle terre amazzoniche non inondate (terraferma) sono punteggiate da aree di terra rossa. Ma queste terre, sotto l'influenza delle attività umane sono state trasformate dall'uomo, alterate dal progressivo accumulo di rifiuti e ceneri. Una buona parte del terreno restante è coltivato dall'uomo, che mette in pericolo la foresta amazzonica e la sua naturalezza.

Il sistema forestale è estremamente sensibile al minimo cambiamento locale come la siccità e la deforestazione. Ciò comporta il prosciugamento degli strati, la distruzione dei microrganismi che garantiscono il rinnovo dei nutrienti minerali, l'erosione del suolo e la lisciviazione dei nutrienti.
Agricoltura

L'Amazzonia è poco adatta all'agricoltura estensiva. Tuttavia, essa dispone delle risorse necessarie ad alimentare i popoli indigeni dell'Amazzonia.

Le terre amazzoniche vengono utilizzate per espandere le enormi aziende agricole dedicate agli allevamenti di bestiame. Queste aziende sono difese da uomini armati, una sorta di guardie private che proteggono la proprietà della terra.

Delle ricerche condotte dopo il 1966 hanno dimostrato che il suo sottosuolo contiene molte risorse.

Rete stradale

L'Amazzonia è attraversata da numerose strade e autostrade, la maggior parte delle quali sono state costruite illegalmente dagli sfruttatori delle foreste. Queste strade consentono di penetrare nel cuore della foresta per accedere a specie rare. Questa rete copre una lunghezza di più di 170 000 km. Essa permette il trasporto di legname. Ma questa rete permette anche ai grandi proprietari terrieri di appropriarsi illegalmente delle terre lungo le strade falsificando titoli di proprietà o utilizzando la corruzione.

Solo pochi canali di comunicazione sono ufficiali, come:

  • Transamazzonica: attraversa il Brasile da est a ovest;
  • La BR-163 chiamata "autostrada della soia", per andare dal sud del Mato Grosso al Pará del Nord.
Fonte: Forêt amazonienne - Wikipédia (traduzione parziale)

Articoli più letti

La deforestazione in Amazzonia

La deforestazione della foresta amazzonica ha subìto una forte crescita tra il 1991 e il 2004, raggiungendo un tasso di perdita forestale annua di 27,423 km² nel 2004. Anche se il tasso di deforestazione ha avuto un rallentamento a partire dal 2004 (con re-accelerazioni nel 2008 e 2013), la superficie forestale rimanente continua a diminuire.
La foresta amazzonica rappresenta oltre la metà delle foreste pluviali rimanenti nel pianeta, e costituisce il tratto di foresta pluviale tropicale più grande e più ricco di biodiversità nel mondo. Il 60% della foresta è contenuto in Brasile, seguita dal Perù con il 13%, la Colombia con il 10%, e con quantità minori in Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana Francese.
Il settore dell'allevamento nell'Amazzonia brasiliana, incentivato dalle produzioni internazionali di carni bovine e di cuoio, è stato responsabile di circa l'80% di tutta la deforestazione nella regione, e di circa il 14% della deforestazione annua totale n…

Gli Indios dell'Amazzonia: popolazioni indigene

In Amazzonia vivono numerosissime tribù di indigeni, ma molto probabilmente non fu mai abitata prima del 3000 A.C. Oggi, gli indios amazzonici mantengono molte delle loro tradizioni centenarie e dei loro costumi, ma il loro habitat è seriamente minacciato dalla deforestazione e dallo sfruttamento del suolo.
Interazioni tra i diversi gruppi

Ogni gruppo linguistico tende a condividere alcune caratteristiche relative alla tipologia del territorio che occupano, del modo di produzione e del tipo di materialismo culturale. Ad esempio, praticamente tutti i gruppi etnici delle famiglie Arawak, Cariban e Tupi occupano aree di foresta pluviale tropicale, utilizzano ampiamente l'agricoltura e costruiscono canoe, amache e ceramiche. D'altra parte, i gruppi etnici Yê di solito vivono nelle praterie, hanno poca agricoltura e non costruiscono canoe, amache o ceramiche. Tuttavia, essi hanno una organizzazione sociale più complessa. Sparsi tra i villaggi agricoli, nel cuore della giungla, vivo…

Giaguaro (Panthera onca)

Il giaguaro (nome scientifico: Panthera onca) è un mammifero carnivoro della famiglia dei felidi. E' uno dei cinque "grandi felini" del genere Panthera con la tigre, il leone, leopardo e il leopardo delle nevi. La sua specie si estende dal Messico a gran parte dell'America Centrale e del Sud America fino al nord dell'Argentina e al Paraguay.
Descrizione
Questo felino maculato assomiglia fisicamente al leopardo, ma l'aspetto è generalmente più grande e più massiccio. L'habitat e il comportamento, invece, sono più vicini a quelli della tigre. Sebbene la fitta foresta pluviale sia il suo habitat preferito, il giaguaro abita anche in una vasta gamma di aree aperte e boschive. 
E' fortemente associato alla presenza di acqua e, come la tigre, gli piace nuotare. E' un predatore solitario, pur essendo opportunista nella scelta preda. E' anche un superpredatore, che svolge un ruolo importante nella stabilizzazione degli ecosistemi e nella regolazione d…

La Foresta Tropicale (o Foresta Equatoriale)

Le foreste pluviali tropicali, o foreste equatoriali, si trovano in zone di clima tropicale in cui non c'è stagione secca - tutti i mesi hanno una precipitazione media di almeno 60 mm. Raramente si estendono più di 10 gradi a nord o a sud dell'equatore. All'interno della classificazione del World Wildlife Fund, le foreste pluviali tropicali sono un tipo di foresta tropicale umida a latifoglie (o foresta umida tropicale) che comprende anche le foreste tropicali stagionali.
La foresta tropicale può essere descritta in due parole: caldo e umido. Le temperature medie mensili sono superiori a 18° C durante tutti i mesi dell'anno. Le precipitazioni medie annue non sono inferiori ai 168 cm e possono superare i 1.000 cm, anche se sono in genere tra 175 e 200 cm. Questo elevato livello di precipitazioni si traduce spesso in terreni poveri a causa della lisciviazione dei nutrienti solubili nel terreno.
La foresta equatoriale presenta elevati livelli di biodiversità. Dal 40% al …

Animali dell'Amazzonia: la fauna

La Foresta Amazzonica è la patria di circa 2,5 milioni di specie di insetti, decine di migliaia di piante e circa 2.000 uccelli e mammiferi. Fino ad oggi, almeno 2.200 pesci, 1.294 uccelli, 427 mammiferi, 428 di anfibi e 378 rettili sono stati scientificamente classificati nell’Amazzonia. Una specie su cinque di uccelli di tutto il mondo vive nelle foreste pluviali dell’Amazzonia, e una su cinque delle specie ittiche vivono nei fiumi e nei torrenti amazzonici. Gli scienziati hanno classificato tra 96,660 e 128,843 specie di invertebrati solo in Brasile. 
Una specie su dieci di animali conosciuti in tutto il mondo vive nella Foresta Amazzonica. Questo fa dell’Amazzonia la più grande collezione di specie animali che vivono nel mondo. Purtroppo, però, a causa dei continui disboscamenti, la fauna di questo meraviglioso luogo è in serio pericolo e molte specie animali sono a rischio estinzione.

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Nella foresta amazzonica vivono numerosissime…

La Foresta Pluviale

La foresta pluviale è una foresta caratterizzata da elevata piovosità, con precipitazioni annue tra i 250 e i 450 centimetri. Ci sono due tipi di foresta pluviale: la foresta tropicale e la foresta temperata. Il fronte intertropicale, in alternativa conosciuto come la zona di convergenza intertropicale, gioca un ruolo significativo nel creare le condizioni climatiche necessarie per le foreste pluviali tropicali della Terra.
Circa il 40% - 75% di tutte le specie biotiche sono native delle foreste pluviali. E' stato stimato che ci possono essere molti milioni di specie di piante, insetti e microrganismi ancora da scoprire nelle foreste pluviali tropicali. Le foreste pluviali tropicali sono chiamate i "gioielli della Terra" e la "più grande farmacia del mondo", perché più di un quarto delle medicine naturali sono state scoperte lì. Le foreste pluviali sono anche responsabili per il 28% dell'ossigeno nel mondo, elaborato attraverso la fotosintesi da anidride c…

Aquila arpia (Harpia harpyja)

L'aquila arpia (nome scientifico: Harpia harpyja) è una specie di uccello della famiglia Accipitridae che vive nella zona neotropicale. È l'aquila più grande dell'Emisfero Occidentale e dell'Emisfero Australe, e l'unica specie del genere Harpia. Il suo habitat è il bosco piovoso. Non si riconoscono sottospecie.
L'aquila arpia è l'uccello nazionale del Panama e la specie simbolo della diversità biologica dell'Ecuador. E' chiamata anche aquila coronata, benché tale nome sia dato anche ad altre specie, in particolare alle specie Stephanoaetus coronatus e Harpyhaliaetus coronatus. Il genere Harpia, insieme a Harpyopsis e Morphnus forma la sottofamiglia Harpiinae.
Descrizione
L'aquila arpia è il rapace più potente; le dimensioni medie della femmina dell'arpia sono di 100 cm di larghezza, 200 cm di apertura alare ed un peso di 9 kg. Il maschio ha dimensioni più piccole: fino a 196 cm di apertura alare ed un peso approssimativo di 8 kg. È una delle…

Il Rio delle Amazzoni

Il Rio delle Amazzoni è un fiume del Sud America. La sua portata media alla foce di 209 000 m3⋅s-1 è di gran lunga la più alta di tutti i fiumi del pianeta ed è equivalente al volume complessivo di sei fiumi che lo seguono immediatamente in ordine di portata. Con i suoi 6437 km, è il fiume più lungo della Terra dopo il Nilo. Il Rio delle Amazzoni è anche il fiume più grande per l'immensità del suo bacino. Drena una superficie di 6,112,000 km² (escluso il fiume Tocantins) o il 40% del Sud America, l'equivalente di una volta e mezzo la zona dell'Unione europea (il fiume Congo secondo fiume per la superficie del suo bacino, ha raggiunto solo i 3,8 milioni di chilometri quadrati).
Il bacino si estende da 5° di latitudine nord a 20° sud. Il fiume ha la sua sorgente nelle Ande, attraversa Perù, Colombia e Brasile, e sfocia nell'Oceano Atlantico all'equatore. La sua rete idrografica comprende oltre 1.000 corsi d'acqua. Il Rio delle Amazzoni da solo forma il 18% del v…

Boa costrittore (Boa constrictor)

Il boa costrittore (nome scientifico: Boa constrictor) è una specie di rettile squamoso della famiglia Boidae. È un boa nativo dell'America, dall'Argentina fino al nord del Messico. Solo la sottospecie Boa constrictor constrictor possiede la fine della sua coda di un colore rossiccio (il boa coda rossa).
Vive in habitat aventi poca quantità di acqua, come deserti e savane, ma può trovarsi anche in boschi umidi e terreni coltivati. È un rettile tanto terrestre quanto arboreo.
Descrizione
Il boa costrittore misura tra 0,5 e 4 m, la lunghezza dipende dalla sottospecie e dal sesso dell'animale, essendo le femmine normalmente più lunghe dei maschi. Il più grande esemplare in cattività è una femmina di 5,5 m di Suriname che si trova nello Zoo di San Diego.


Presenta una caratteristica colorazione che consiste in macchie dai toni rossicci sulla superficie dorsale su uno sfondo che può essere bianco, rosato, marrone o dorato, a seconda della sottospecie o degli incroci creati in ca…